Autismo o Spettro?

A distanza di 11 anni dall’affermazione del concetto di “Spettro autistico” (DSM.5, 2012) molti, soprattutto genitori, non concordano sul senso della categorizzazione poiché troppo dilatata, forse aspecifica e che non valuta bene i casi “veri” o gravi, quindi non li tutela dal punto di vista teorico, curativo, ecc.

Cosa riteniamo?

Nel DSM.5 è prevalsa la tendenza ad estendere in modo più inclusivo le classificazioni (tipologie di sindromi/patologie), tendenza a carico anche dei “disturbi di personalità”, dei “disturbi psichici”. Si è trattato di una scelta epistemologica consapevole da parte degli estensori, preannunciata e diffusa (ad es. sulle pagine del Domenicale” de Il Sole 24 Ore).

Come tutte le generalizzazioni, include molto ma perde sensibilità rispetto ai casi/fenomeni più specifici, come infatti lamentano alcuni genitori e terapisti.

L’operazione concettuale reca quindi questi significati.

Ciò a partire dalla concezione che la “condizione autistica” manifesta tratti lievi o medi che, effettivamente, si ritrovano in una platea più ampia.

E’ credibile che tratti autistici, o riconducibili all’autismo (disorganizzazione, scarsa comunicazione, bassa reattività, ecc.) siano diffusi? Alla nostra esperienza e ad informazioni che provengono dagli USA (dati di ricerche) sembra di si e trova una decisa sovrapposizione con il senso della disprassia (riconoscibile come “disprassia severa”).

A giorni avremo il DSM.5 Text Revision e vedremo se porterà qualche modifica.

La questione è ricca di significati, perché fonda sull’idea dell’autismo come disorganizzazione funzionale su cui è possibile lavorare in modo più mirato e gobale.



Il 23/04/2023 18:55, Carlo Hanau ha scritto:
Le associazioni dovrebbero fare pressione per orientare i finanziamenti della ricerca.
Da anni ripeto che si dovrebbe ripetere la bella esperienza del "Decennio del cervello" a cavallo del 2000, con il Prof.Dulbecco. Il progetto potrebbe inquadrarsi nel protocollo d'intesa che il nostro Ministro e quello degli USA hanno firmato e che fino ad ora non risulta sia stato messo in pratica.

Marina opportunamente interviene, sia pure marginalmente, sul problema della sindrome fetoalcolica. Anche perchè in Italia c'è il detto che la birra faccia aumentare la produzione di latte materno. Occorre fare una campagna per riorientare l'opinione pubblica su questo tema.
Occorre rendere noto che si tratta di una diceria assolutamente falsa e che può produrre la sindrome fetoalcolica anche a dosi molto basse.
Carlo Hanau

Il giorno dom 23 apr 2023 alle ore 16:21 Marina Marini <marina.marini@unibo.it> ha scritto:
L'articolo segnalato è molto interessante, in particolare perché fa il punto sull'attuale conoscenza dell'immunità a livello del Sistema Nervoso Centrale, che è stata completamente rivoluzionata in tempi recenti.  
Per quanto riguarda l'Attivazione Immunitaria Materna (MIA) nella patogenesi dell'autismo e i positivi effetti dei polifenoli, si tratta di acquisizioni ben consolidate da tempo, su cui sarebbe necessario riflettere nel momento in cui si valutano strategie di prevenzione, si prospetta l'uso di integratori per la mitigazione dei sintomi e si decidono gli stanziamenti di fondi per la ricerca. Nonostante il consenso unanime della comunità scientifica, praticamente niente di queste conoscenze si riflette sulla pratica clinica né sui finanziamenti per la ricerca.
Infine, un caveat per quanto riguarda il resveratrolo. È indubbio che è il polifenolo più studiato, forse per un "trascinamento" di carattere pubblicitario legato alla sua presenza nel vino rosso, ma non è forse il più efficace; inoltre, tutti i polifenoli sono scarsamente biodisponibili. Segnalo, a questo proposito, gli ottimi articoli della collega R.A. Vacca (uno tra tutti, PMID: 27826066 ). Non vorrei che la notorietà del resveratrolo inducesse le mamme in attesa a fare un uso anche moderato dell'alcool, che è assolutamente da evitare anche in minime quantità
Marina Marini

Da: autismo-biologia <autismo-biologia-bounces@autismo33.it> per conto di daniela <daniela@autismo33.it>
Inviato: sabato 22 aprile 2023 17:54
A: autismo-biologia@autismo33.it <autismo-biologia@autismo33.it>
Oggetto: [autismo-biologia] Cervello e immunità
 
Il 7 aprile scorso è stato pubblicato l’articolo: G. Castellani et al.,
Transforming the understanding of brain immunity, Science 380, eabo7649
(2023). DOI: 10.1126/science.abo7649

E’ una review che in modo  completo dice cosa si sa oggi della immunità
del cervello e spiega come questo, ben lungi dall’ essere autonomo e
quasi senza sistema immunitario, come si pensava fino a pochi decenni or
sono,  in realtà ha un sistema immunitario che è molto complesso nei
suoi molteplici aspetti. In conclusione, anche sull’autismo riporta
quanto visto in lavori diversi, nei quali il ruolo di alterazioni
immunitarie è stato considerato sia su dati epidemiologici che su
modelli animali.

Un modello animale molto importante, che dovrebbe simulare infezioni
virali e autoimmunità negli umani,  è il MIA: Maternal Immune Activation

Massrali A, Adhya D, Srivastava DP, Baron-Cohen S, Kotter MR.
Virus-Induced Maternal Immune Activation as an Environmental Factor in
the Etiology of Autism and Schizophrenia. Front Neurosci. 2022 Apr
12;16:834058. doi: 10.3389/fnins.2022.834058. Erratum in: Front
Neurosci. 2022 Jun 08;16:943903. PMID: 35495047; PMCID: PMC9039720.

In questa condizione sperimentale l’attivazione immunitaria prodotta  da
liposaccaridi immunogenici, somministrati alla madre gravida, attiva
processi infiammatori che portano ad aumentati livelli di citochine e
chemokine, le quali a loro volta  attraversano la placenta e le barriere
emato-cerebrali. Questa sorgente di molecole infiammatorie altera il
neurosviluppo del feto.

Secondo Choi e colleghi  (G. B. Choi et al., The maternal
interleukin-17a pathway in mice promotes autism-like phenotypes in
offspring. Science 351, 933–939 (2016). doi: 10.1126/science.aad0314;
pmid: 26822608) MIA induce un fenotipo corticale abnorme  nel cervello
fetale  che dipende dalla interleuchina materna 17-a. Gli autori
ipotizzano che si potrebbe ridurre la probabilità di avere fenotipi
simil autistici nella prole prendendo come target terapeutico le cellule
TH17 nelle madri gravide suscettibili.

Tra gli articoli citati che parlano di patogenesi e possibili terapie ce
n’è uno particolarmente interessante, che ipotizza come agente
terapeutico il resveratrolo, sostanza contenuta in quantità nel vino
rosso.

Bakheet, S.A., Alzahrani, M.Z., Ansari, M.A. et al. Resveratrol
Ameliorates Dysregulation of Th1, Th2, Th17, and T Regulatory
Cell-Related Transcription Factor Signaling in a BTBR T + tf/J Mouse
Model of Autism. Mol Neurobiol 54, 5201–5212 (2017).
https://doi.org/10.1007/s12035-016-0066-1


L’esperimento riguarda un particolare ceppo di topi, ma è incoraggiante
la premessa per un uso terapeutico di una sostanza che, se disgiunta da
un eccesso di vino, non dovrebbe dare preoccupanti effetti indesiderati.

L’articolo è molto utile come aggiornamento su un tema fondamentale
della biologia come il rapporto tra cervello e immunità ma, data la
complessità e interrelazione del sistema e la nostra evidente non
completa comprensione, quanto riportato è da considerarsi una conoscenza
importante, ma per ora lontana da una possibilità di modulazione a scopo
terapeutico

    Daniela Mariani Cerati




_______________________________________________
Lista di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
www.apriautismo.it

Per cancellarsi inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it
_______________________________________________
Lista di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
www.apriautismo.it

Per cancellarsi inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it


--
invito a firmare la petizione al Ministro contro le raccomandazioni di prescrivere antipsicotici e altri psicofarmaci ai bambini con autismo
http://chng.it/4PCKz4n6ct
Prof. Carlo Hanau
già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari nelle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna. 
Presidente di A.P.R.I. Odv ETS pagina Facebook al link      https://www.facebook.com/APRI.ONLUS/



_______________________________________________
Lista di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
www.apriautismo.it

Per cancellarsi inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it