----- Original Message -----
Sent: Friday, May 29, 2009 5:10 PM
Subject: Re: [autismo-biologia] CDKL5 -
NUOVO VIDEO E RISPOSTE
Se la bambina di Fano è la stessa, devo precisare
che il sangue per l'esame per il CDKL5 è stato inviato dal nostro servizio per
la diagnostica con una richiesta molto precisa, perchè l'ipotesi di questa
anomalia era già stata discussa con i genitori prima di settembre 2008, come
pure l'opportunità di eseguire l'esame. Questa bambina non aveva una diagnosi
di sindrome di West, ma aveva avuto una sindrome di West. Successivamente il
suo quadro si era caratterizzato per una epilessia farmaco-resistente e per un
grave ritardo motorio e psico-intellettivo.
Devo dire che il quadro era molto suggestivo della
sindrome sopra indicata, per cui appena possibile è stato fatto l'esame, su
indicazione dell'equipe curante (U.O. Neuropsichiatria Infantile Fano) ed è
stata individuata la mutazione.
Faccio questa precisazione per dire che mi sembra utile
verificare sempre le notizie che si mettono in rete, soprattutto quando si
descrivono casi, perchè si possono dare informazioni non corrette che poi
possono portare a riflessioni non corrette su prassi auspicabili; mi preme
inoltre dire che le caratteristiche della sindrome sono comunque di estrema
gravità, per cui credo che sia corretto selezionare i casi che devono essere
sottoposti a questo esame.
A proposito di intervento anche qui vorrei fare alcune
precisazioni. Credo che l'intervento debba essere personalizzato, nel cdkl5
come in tutte le altre sindromi genetiche e in tutte le altre disabilità, a
seconda del livello di gravità. Credo che dobbiamo
cominciare a pensare a progetti educativi e riabilitativi personalizzati,
riferiti a valutazioni funzionali accurate, avendo in mente progetti a lungo
termine che includono un senso esistenziale della cura di quel bambino.Gli
strumenti che usiamo per la cura (ABA, logopedia, TEACH, psicomotricità,
ippoterapia, ecc) sono strumenti; l'importante è il progetto.
Vera Stoppioni
----- Original Message -----
Sent: Friday, May 29, 2009 1:34
PM
Subject: [autismo-biologia] CDKL5 -
NUOVO VIDEO E RISPOSTE
Inseriti il nuovo
trailer
http://www.youtube.com/watch?v=e2iqSo2L8rQ
e intervista al dr Elia
http://www.youtube.com/watch?v=_nfeXqv1_5I
>
> Mariani Cerati:
> > Su http://www.youtube.com/watch?v=H-A0sPhzgSs
>
> si trova un filmato con la storia di una bambina
> >
diagnosticata come portatrice di: encefalopatia epilettogena
> >
criptogenetica, autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo,
> >
sindrome di Rett atipica, nella quale nel maggio 2008 è
> > stata
trovata una mutazione del gene CDKL5. Allo stato
> > attuale
la grave condizione della bambina resta tale e quale
> > in quanto
non esiste una terapia.
> > Cambiano molto però le
prospettive di ricerca futura
> > in quanto è ben diverso fare
ricerca su un gruppo
> > eterogeneo di pazienti accomunati da
un’associazione di
> > sintomi rispetto al fare ricerca
su un gruppo
> > accomunato da una mutazione genica ben
precisa.
> >
> > Il problema che desidero sottoporre ai
partecipanti
> > alla lista è il seguente: come fare emergere
dal mare
> > magnum dello spettro autistico i soggetti che hanno
una
> > condizione biologica già ora
> > diagnosticabile?
> >
> > RISPOSTA
> >
Sono Emanuela
> > Defranceschi, la mamma di Elena, la bambina
protagonista del
> > filmato
> >
http://www.youtube.com/watch?v=Ws_Q7-lXH0s
> > Questo è di
settembre 2008, dopo
> > l'articolo del Resto del Carlino; per
questo posso rispondere per il
> > cdkl5.
> > Io e il
papà di Elena abbiamo cercato su internet e
> > convinto il
neuropsichiatra infantile a far eseguire gli
> > esami che
pensavamo, dalle descrizioni trovate su internet,
> > più
assimilabili ad Elena (nel 2001 io avevo trovato
> > l’esistenza
della sindrome di Rett, e quindi poi il NPI ha
> > inserito tra gli
esami del sangue da fare, Angelman,
> > x-fragile, e fra gli altri
anche il MECP2), quindi ci
> > ha mandato da una genetista che
ha spedito il sangue
> > di Elena ai centri di
competenza. Il tutto è
> > risultato negativo.
> >
Il papà di Elena nel 2004 ha visto su
> > internet che
esisteva il cdkl5, e il NPI ci ha fatto
> > eseguire la stessa
procedura solo 3 anni dopo. Nel 2004 in
> > Italia non veniva
ancora eseguito questo esame, e dopo
> > non so perché, si è
perso parecchio tempo.
> > Comunque è stato eseguito l'esame
in ottobre 2007,
> > l 'esito ci è arrivato a maggio 2008, anche se
nel
> > foglio di diagnosi è scritto febbraio 2008. A noi
è
> > stato comunicato il 14
> > maggio.
> >
> > Mariani Cerati
> > Quando
una
> > anomalia biologica, in questo caso monogenica, è
stata
> > descritta da poco, il fenotipo aiuta o in realtà esso
è
> > ancora tutto da scoprire, in quanto quei pochi casi
>
> descritti in letteratura non è detto che siano
> >
rappresentativi della generalità dei portatori
> > dell’anomalia?
> >
> > Risposta
>
> Non è detto, che il fenotipo aiuti, ma in realtà
> > spesso
fenotipi opposti fanno capo poi alla stessa
> > patologia. (per
esempio in cdkl5 abbiamo bambini che non
> > piangono mai, altri
che piangono sempre, troppo magri o
> > troppo cicci, troppo grandi
o troppo piccoli,
> > ipersensibilità ai rumori nel primo anno di
vita. Le crisi
> > epilettiche ad esordio precoce, cioè entro i 6
mesi, però
> > accomunano quasi tutti, anche se addirittura
esistono casi
> > non epilettici).
> >
> > Mariani Cerati
> > Mi chiedo se
> > sia
ragionevole proporre di fare ricerche allargate in tutti
> > i
soggetti appartenenti allo spettro autistico da causa
> > ignota o
solo nei casi con associata epilessia resistente,
> > così come si
è trovato nei primi casi descritti. La
> > soluzione si potrebbe
trovare nella formazione di banche di
> > materiale biologico in
modo tale che ogni cultore di un
> > settore vi possa attingere per
cercare i portatori
> > dell’anomalia che egli studia. Ogni
biobanca esige una
> > banca dati con la descrizione dettagliata
dell’individuo
> > cui appartiene quel campione e di eventuali
particolarità,
> > come ad esempio epilessia farmacoresistente,
pur
> > nell’assoluto rispetto della
> > riservatezza.
> >
> >
> >
> >
Mariani
> > Cerati
> > Sarebbe utile istituire la prassi
di
> > una consulenza genetica come filtro tra il neuropsichiatra
e
> > il laboratorio specialistico?
> >
>
> Risposta
> > per la mia
> >
esperienza il neuropsichiatra passa sempre dal
> >
genetista, ma c'è chi va direttamente al
> >
laboratorio.
> >
> >
> > Mariani Cerati
> > Io non riesco a capire la posizione di scetticismo di
>
> chi dice che è inutile fare diagnosi di malattie non
> >
curabili. Tutte le malattie che ora sono curabili sono state
> >
incurabili fino al momento in cui non è stata trovata la
> >
terapia. Ora, nell’era dell’esplosione dello studio
> > della
genetica e delle neuroscienze, abbiamo dichiarato che
> > chiudiamo
qui? Che ciò che è incurabile deve rimanere
> > tale? Alla faccia
delle raccolte pubbliche di denaro che si
> > fanno nella maratona
di Telethon?.
> >
> >
Risposta
> > Diciamo che fare questi esami costa, e quindi
questo
> > è un grosso motivo per cui non si fanno tante diagnosi.
E
> > poi quando non c'è una cura, fare diagnosi è
> >
difficile, nel senso che annunciarlo ai genitori è
> >
difficile.
> > Una mamma di Fano che ha letto
> >
l'articolo su Elena di settembre, ha mandato
> > immediatamente il
sangue a diagnosticare (era considerata
> > sindrome di West), la
figlia è risultata positiva, ma lei
> > non mi ha cercato, e quando
l'ho sentita era furiosa con
> > me. Non si sa come si reagisce
alle brutte
> > notizie.
> > Tengo poi a precisare che
Alan Percy,
> > neuropsichiatra infantile americano del comitato
scientifico
> > dell'IRSF (International Rett Syndrome) classifica
le
> > bambine mecp2 in 3 categorie in base alla diagnosi
clinica:
> > età media di 10 anni, età media di 25 ed età media di
40.
> > (analogamente rapportando al cdkl5, che è ben più
grave,
> > avendo un esordio immediato dalla nascita e non dopo i
2-4
> > anni, ho pensato ad Elena che purtroppo ha una mutazione
in
> > cui non viene prodotto completamente un pezzo di
>
> proteina).
> >
> > Mariani Cerati
> > L’amico Michele Baccarani, ora Direttore
> >
del’Istituto di Ematologia dell’Università di Bologna,
> > ebbe a
dire molti anni fa “Se una leucemia viene curata in
> > un piccolo
ospedale, è sprecata, non arricchisce la ricerca
> > e la possibile
terapia futura” Lo stesso si potrebbe dire
> > per le tante
malattie non diagnosticate che si annidano
> > all’interno del mare
magnum dello spettro autistico,
> > soprattutto nei casi
associati ad epilessia.
> >
> > La mancanza di cure
sanitarie, tuttavia, non implica
> > che questi malati siano
incurabili: vi sono altri interventi
> > che possono migliorare lo
stato di salute di questi malati,
> > in attesa che le ricerche
diano i loro
> > frutti.
> > Risposta
> > Mi piacerebbe che nei
> > LEA fossero inserite
logopedia, idroterapia ed ippoterapia
> > per tutti gli affetti da
cdkl5. Addirittura esiste la
> > possibilità di un'imbragatura per
fare ippoterapia
> > anche per chi non riesce a tenere la posizione
seduta. E
> > meriterebbe di essere sottoposta a sperimentazione
anche la
> > terapia a base di ossigeno. Dovrebbe essere garantito
a
> > tutti questi casi un metodo comportamentale a scuola,
tipo
> > Aba unito a comunicazione aumentativa
> >
alternativa.
> > Anche lavarsi i denti
> > è un problema e
questo l'ho visto bene su Elena. Ogni
> > cosa da fare è un
problema, ma se la si insegna con
> > costanza e determinazione,
senza assecondare i capricci, che
> > non si assecondano neppure
nei bambini normali, che li
> > manifestano verbalmente e non con
il pianto.
> > Insegnare ad una
> > mamma come lavare i
denti al proprio figlio o come
> > insegnargli a masticare, se non
è capace, è fondamentale.
> > Se io non fossi stata alla Lega del
Filo d'oro, queste
> > cose non le avrei imparate. Lavarle i denti:
glieli lavo
> > anche se non vuole; all'inizio erano pianti, ma
poi
> > assaporava il fresco e il piacere del pulito in
>
> bocca.
> > A masticare mi hanno
> > insegnato che
dovevo tenere le sue mani, anche se non
> > voleva, sulla mia
faccia quando io masticavo, quando cioè
> > ero al mio pasto
quotidiano, e lei grazie a questo ha
> > imparato.
> >
Altri bambini
> > diagnosticati cdkl5 come Elena non avendo nè i
genitori nè
> > la scuola adottato queste strategie, sono
incapaci
> > di masticare anche da grandi.
> > Come
anche
> > disincentivare le stereotipie, o insegnare a fare la
pipi
> > nel water.
> > Non si può pensare
> > di
acquisire subito queste cose. I bambini come Elena hanno
> >
bisogno di tempi che sono i loro, ed anche di costanza. Per
> >
esempio, dall'anno che avrebbe potuto imparare a
> > camminare,
perchè aveva già acquisito la stazione seduta,
> > Elena ci è
arrivata a quattro e mezzo, quando disarmata da
> > tutte le prove
fatte, mi sono messa con una determinazione
> > che non le ha
lasciato scelta, dopo aver visto che si stava
> > bloccando tutte
le articolazioni delle gambe.
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