L’autismo in quanto tale non è una indicazione alla somministrazione di
psicofarmaci, ma le persone con autismo, soprattutto adulte, quasi
sempre assumono psicofarmaci, soprattutto antipsicotici, a tempo
indefinito.
Gli psichiatri hanno grande difficoltà nella gestione di questi utenti
per molti motivi. Stentano a distinguere i comportamenti propri
dell’autismo da comportamenti di psicopatologie concomitanti. Sono
abituati a colloquiare con persone capaci di esprimere il proprio
vissuto interiore, cosa che molte persone con autismo non sanno fare.
Non sanno decifrare il significato di cambiamenti comportamentali che
hanno un valore comunicativo di sofferenza psichica in sostituzione
dell’espressione verbale della stessa. Non conoscono le peculiarità
delle risposte, talora paradosse, agli psicofarmaci.
La creazione di gruppi di psichiatri specificamente dediti alla cura
della psicopatologia nelle persone con disturbi dello spettro
dell’autismo e, più in generale, del neurosviluppo, è un’esigenza alla
quale le ASL dovrebbero rispondere in modo uniforme su tutto il
territorio nazionale in tempi brevi, in quanto sono già in grande
ritardo.
Di questi problemi hanno parlato Serafino Corti e Marco Bertelli al link
https://www.youtube.com/watch?v=N9nYk3iljj0
Buon ascolto
Daniela MC
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Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
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