Un dettaglio curioso dell'articolo di Mefford et al. sul New England Journal of Medicine segnalato dal collega Arisi è che gli autori
lavorano un po' a Washington State e un po' a Washington DC: stesso toponimo a 4500 km di distanza. Notarlo è forse un "tratto autistico normale", in base alla nota di Simon Baron Cohen riportata e commentata da Fortini e Mariani-Cerati. Per chiarire come potrebbero essere le cose, conformemente all'articolo di Mefford et al, allego una tabellina 2x2 con stime approssimate di prevalenza rispetto alla diffusione di Disabilità Mentale e Tratti Autistici.
Si è d'accordo con questa ipotesi di stima spannometrica?
Noto che manca la voce "assenza di tratti autistici". Vuol dire che è inevitabile che tutti abbiano qualche tratto?
Questa ipotesi è basata su ricerche epidemiologiche? Si riferisce a un intervallo di età o a tutta la popolazione? grazie
Daniela
MC