Relativamente al Comunicato Stampa delle Associazioni Campane della Fish, Aifa ed Angsa sulla impugnazione da parte del Governo verso la Legge regionale 26/17 bisogna precisare molte inesattezze:
La Regione Campania è commissariata pechè soggetta al Piano di Rientro, e di conseguenza l'Assemblea regionale è espropriata di ogni prerogativa in materia perchè questa è delegata esclusivamente al Commissario ad Acta nominato dal Governo. Ogni legge regionale che vuole elevare le prestazioni sanitarie in aggiunta di quelle garantite attraverso il Commissaio ad Acta, deve attingere i fondi previsti dalla fiscalità generale (imponendo ulteriore tassazione ) senza intaccare il budget sanitario assegnato dal fondo sanitario nazionale. Questa legge non ha previsto una tassazione specifica ed in questo caso l Governo non ha altra scelta che impugnare il provvedimento senza potere entrare nemmeno nel merito.
Nel caso della Regione Campania però il presidente della Regione , che ha firmato la legge , è anche la stessa persona che riveste la funzione di Commissario ad Acta. Se il Presidente De Luca avesse perciò voluto fare passare i provvedimenti previsti dalla legge 26 avrebbe dovuto semplicemente firmare nella qualità di Commissario imponendo un Dca ( decreto del Commissario ad Acta ) ed il problema non sarebbe neppure sorto.
Nel merito della legge 26 bisogna approfondire qual maggiori tutele alle persone con autismo vengono garantite rispetto alle norma vigenti : legge 134; Linee di Indirizzo, i Lea. Sarebbe bastato che la Regione avesse adottato le Linee di Indirizzo vigenti ed i Lea e li avesse applicati per rendere superflio qualsiasi provvedimenro regionale a tutela delle persone con autismo.