Concordo con la collega Boso di Pavia che in Italia vi siano - e da sempre - molti psichiatri di elevata qualitą scientifica e umana (indipendentemente dalle ideologie) nell'area della salute mentale delle disabilitą a esordio infantile. 

Detto questo, resto disponibile a collaborare con chi sia interessato a discutere una "mediazione culturale" della strategia per l'autismo adulto in via d'implementazione in Gran Bretagna http://adultautismstrategy.dialoguebydesign.net/ . Non sarą possibile tradurla senza adattarla. Ad esempio le famiglie italiane non incoraggiano i figli a uscire di casa neanche per andare all'universitą e neppure quando trovano un lavoro. La demografia e gli standard di cura domiciliare sono diversi. La giurisprudenza del lavoro e il sistema di assistenza sociale sono diversi. Per certi aspetti siamo avvantaggiati... ma - a volte - solo sulla carta.

Vi sono psichiatri che afferiscono a strutture religiose, altri sono universitari od ospedalieri. Alcuni colleghi esercitano solo nel pubblico, altri preferiscono il privato.  Solo per timore di non ricordarmeli tutti evito di tentarne l'elenco o di fare esempi inevitabilmente selettivi. 

Yours sincerely,

Stefano Palazzi
Salute Mentale e Riabilitazione dell'Infanzia-Adolescenza (Smria)
Struttura Complessa del Dipartimento Assitenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DAI-SMDP)
Ausl di Ferrara