----- Original Message -----
Sent: Saturday, March 30, 2019 10:58
AM
Subject: Re:
[autismo-biologia]“L’autistico di Schrödinger " nuovo libro
autobiografico
Grazie Daniela per la segnalazione Simonetta Chiandetti sa
scrivete e descrivere molto bene le situazioni e non le manca un pizzico di
ironia che allegerisce i contenuti.
Buona lettura Sonia Zen Presidente Angsa
Veneto
"Ora,
già al mio affermare che sono figlia di divorziati, le due
psicologhe
si guardarono sobbalzando dalla sedia ma con un certo
compiacimento tipo
“Ecco, visto! Abbiamo trovato!” ...
Io cercando di spiegare che la
mia vita familiare, quella con i miei
genitori intendo, era tutto
fuorché propedeutica al narrare le gesta
dei nonni scomparsi, feci
ancor più danno. Non riuscivamo io e mio
marito a capire cosa
c’entrasse questo con la malattia di mio figlio….
Da me pretendevano che
io avessi saputo del matrimonio dei miei nonni
dai miei genitori
divorziati. Sarebbe stato comico se non fosse stato
drammatico.
...
Comunque rimanevamo soli con un bambino problematico a cui avevano
già
affibbiato un futuro infausto. Non avevamo una diagnosi, quindi
nemmeno
una terapia. Non sapevamo da chi andare o dove andare. Non
sapevamo
nemmeno quale potesse essere il problema. Io continuavo a
pensare che
fosse autismo, per quel poco che ne sapevo, perché quelle
che poi ho
imparato a chiamare stereotipie gestuali erano eclatanti. Io
e mio
marito un giorno arrivammo a guardarci e dirci all’unisono: «Lo
portiamo
da un prete?!». Le urla, i morsi, le stereotipie,
l’aggressività
facevano di lui il protagonista di un film
dell’orrore"
Questo brano é tratto dal libro autobiografico di
Simonetta Chiandetti
“L’autistico di Schrödinger "
https://www.aliberticompagniaeditoriale.it/catalogo/reply/KikSyxqebNfPcaiFqmUt4EMmo0ZAOFHx14MUQhaTcN7S3eWAYCmTRgP5Lxg70GTM0dyStrh49T_nyVQuaXha6kVWW9UMhKwJNvfIZ9krK-DpJi0l2f9MATx5YETvBVUTddFB7V7x0_WSoXvCjRiH4LsBkRniTHkiYbBCwqw5p1Q=/p1
La
scena descritta si riferisce all’incontro tra i genitori di un
bambino
che presenta dei sintomi di autismo da manuale e due psicologhe
che,
anziché esaminare il bambino, cercano dei fattori patogeni nella
famiglia e, non riuscendo a trovarli nei genitori, li trovano nei nonni
in quanto divorziati. Qualsiasi coincidenza viene presa come causa delle
anomalie comportamentali del bambino.
Questa testimonianza
si riferisce non al secolo scorso, ma a quello
presente, essendo il
bambino in questione nato nel 2000. E quanto
narrato non é eccezionale.
Ancora oggi si sentono genitori che
riferiscono che al primo incontro
con i professionisti questi non hanno
esaminato il bambino, ma hanno
cercato cosa non andava in loro,
lasciando poi i genitori nell’angoscia
dell’incertezza e
nell’impossibilitá di iniziare il trattamento
abilitativo nell’etá di
massima plasticitá del cervello.
La
scrittrice racconta i fatti cosí come le sono capitati e proprio
dalla
sua narrazione emergono tante criticitá delle Istituzioni nel
campo
dell’autismo e non solo.
Il libro é interessante per le criticitá che
mette a nudo, ma anche e
soprattutto per un altro motivo: la buona
evoluzione di questo bambino,
che da “protagonista di un film
dell’orrore” diventa un giovane
autosufficiente, garbato e capace di
frequentare con profitto e senza
sostegno il liceo classico.
E’
un libro consigliabile a tutti, ma in particolare ai professionisti
della Scuola e della Sanitá che dalle criticitá narrate dall’autrice
possono trarre numerosi insegnamenti.
Daniela
Mariani
Cerati
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di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
ANGSA (Associazione
Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed
Istituto del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista inviare un
messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it
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