Conosco la realtà dello Stem Cell Institute in Panama City, progetto che ci fu illustrato alcuni fa dal suo fondatore. Ci sarebbe molto
da dire, ma trascuriamo il mio parere personale. Sottolineo solo a colleghi e genitori che quando uno scienziato americano proveniente da Company private si sposta in Centro-America per fondare una propria company privata, penso sia lecito chiedersi se non
lo faccia per avere “le mani libere” e non dover sottostare al giusto controllo di un comitato etico istituzionale. Non aggiungo altro, se non che realtà similmente “miracolose” esistono anche in India ed in Cina, ossia in Paesi nei quali non c’è un reale
controllo sulle terapie mediche e non c’è una sufficiente spinta verso una medicina veramente basata sull’evidenza, a tutela dei pazienti e dei loro familiari.
Cordiali Saluti a tutti,
Antonio Persico
Da: autismo-biologia-bounces@autismo33.it
[mailto:autismo-biologia-bounces@autismo33.it] Per conto di
daniela marianicerati
Inviato: giovedì 13 settembre 2012 10.15
A: lista autismo-biologia
Oggetto: [autismo-biologia] cellule staminali
Science
10 August 2012:
Vol. 337 no. 6095 pp. 746-749
DOI: 10.1126/science.1223616
Si tratta di una ricerca sullo sviluppo embrionale del cervello di topi nella quale gli autori hanno dimostrato
che la corteccia cerebrale murina molto precocemente contiene linee cellulari differenziate con potenziali di sviluppo distinti, ovvero che la differenziazione avviene prima di quanto ritenuto sino ad ora
“Here, we demonstrate that the murine cerebral cortex contains RGC (radial glial cells) sublineages
with distinct fate potentials”
Sono presenti, già a stadi molto precoci dello sviluppo embrionale, cellule destinate allo strato superiore
della corteccia, quello deputato alle funzioni psichiche superiori. Questi strati superiori si sono espansi durante l’evoluzione della specie fino ad arrivare al complesso cervello dell’"homo sapiens".
Pare che l’interesse dei ricercatori sia soprattutto rivolto all’esplorazione delle tappe della filogenesi nell’evoluzione
della specie
“Because upper cortical layers were expanded during primate evolution, amplification of this
RGC pool may have facilitated human brain evolution”
L’ANSA ha dato un ampio resoconto dell’articolo titolandolo
Nel testo si dice ” Il risultato costituisce un passo importante verso lo sviluppo di future terapie per la
cura di disturbi cognitivi come la schizofrenia o l’autismo”
Il giorno stesso ricevo da un genitore la mail seguente
“Su un quotidiano locale c'è un articolo a proposito di cellule embrionali deputate alle funzioni cognitive
con possibili applicazioni all’autismo”
Anche se gli articoli menzionati innescano speranze terapeutiche esagerate, come se da questa piccola scoperta
alla terapia il passo fosse breve, essi sono abbastanza corretti in quanto parlano di “possibili future terapie”.
Allo Stem Cell Institute in Panama City hanno accorciato i tempi.
Già curano l’autismo con le cellule staminali e su youtube ci sono i filmati dei primi miracoli
http://www.youtube.com/watch?v=-FaGf0h20Vw
Bene ha fatto il ministro Balduzzi a costituire una commissione di esperti sulle indicazioni attuali alla terapia
con cellule staminali.
La notizia è stata pubblicata sul “Messaggero” dell’8 settembre scorso e l’articolo si puo’ leggere al link
Alla prossima
Daniela