Buongiorno a tutti,

sono una ricercatrice a Milano-Bicocca, mi occupo di filsoofia della medicina; in particolare, assieme a una collega, stiamo lavorando sui problemi concettuali delle nosologie psichiatriche.

Vi scrivo per chiedervi un parere, come clinici ed esperti, sull'introduzione del disturbo socio pragmatico comunicativo nel DSM-5 come entità separata dalla sindrome dello spettro autistico. Secondo voi è stata una scelta utile? Porta a migliori percorsi di trattamento? E' scientificamente ben fondata?

Vi ringrazio per l'attenzione. Grazie per il lavoro molto interessante di scambio e mutua informazione.

Elisabetta Lalumera


Elisabetta Lalumera, PhD
Ricercatrice di Filosofia del Linguaggio, con abilitazione nazionale a Professore Associato
Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Psicologia
Piazza Ateneo Nuovo 1, 20126 Milano - I
https://sites.google.com/site/elisabettalalumera/