In un interessante articolo della Stampa di ieri il
Professor Giuseppe Remuzzi spiega come lo studio delle malattie rare,
soprattutto di quelle dovute alla mutazione di un singolo gene, possa portare a terapie efficaci anche per malattie
ad ampia diffusione.
E’ la grande speranza che c’è anche per l’autismo. L’itinerario
è quello descritto da Remuzzi: dal gene al topo mutante alla via metabolica di
cui il gene fa parte ai possibili target per i farmaci.
E’ in avanzata fase di sperimentazione una terapia della
sindrome da X fragile che si inserisce in questo percorso . Ecco un link
esplicativo