Gent.mi
È importante innanzi tutto distinguere il PdV individuale secondo la L.328 Art.14 da chiedere al Comune e l'Azienda Sanitaria Locale partecipa per l'estensione del programma sanitario, educativo e abilitativo dei minori, o per gli adulti, o se stiamo chiedendo un Piano Diagnostico Terapeutico Individuale. Sono due cose diverse e le Istituzioni saranno coinvolte su Obiettivi diversi , soprattutto considerato le tempistiche dell'uso dell'uno o dell'altro.
Per quanto attiene alle testistiche naturalmente quelle per l'età evolutiva sono diverse da quelle per gli adulti e da quelle per gli anziani con disabilità. Sono inoltre spesso diverse anche secondo la gravità soprattutto cognitiva . Mediamente occorre una testistica per oggettivare una diagnosi di deficit cognitivo e se positiva secondariamente di Disabilità Intellettiva, poi una testistica specifica per alcune patologie come l'Autismo, una testistica per valutare il funzionamento, tipo ICF-CY, BARTHEL per minori , sia meno gravi che gravissimi. Per quanto riguarda , la POS, SIS, Lista delle Preferenze, quando non sia possibile con i minori ( direi spesso) o adulti gravi si somministrano ai proxi, quindi genitori e/o educatori anche la Vineland si somministra ai genitori. Le testistiche specifiche come l'ADOS 2 le trovate nelle Linee Guida . Le altre sono quanto ci viene indicato come minimo dalla letteratura attuale, ce ne sono tante altre , la SPAID- G per comorbidita ' psichiatrica per es. L'ABC per i CP. È importante sapere cosa chiedere e per quale scopo, il PdV se la Persona con disabilità non ha un referente case manager della Presa in carico sanitaria e sociale e validi contenuti EB , secondo il costrutto del miglioramento della Qualità di Vita, diventa un esercizio inutile e un documento non attuato nelle sue indicazioni pratiche.
Dott.ssa Tiziana Grilli
Responsabile SSI Transizione all'età adulta per i Disturbi del Neurosviluppo Dipartimento Salute Mentale.
Ausl della Romagna
Ambito di Ravenna.