Da quando non si parla piu' di autismo,
ma di spettro autistico, c'e' il rischio di allargarlo troppo questo
spettro e di etichettare come autistiche tutte le persone un po'
stravaganti ed eccentriche. Come per altre condizioni bisognerebbe
mettere dei limiti soglia per una diagnosi. Ma anche per i limiti
c'e' la soggettivita' del diagnosta che gioca un ruolo importante.
Se questo vale per la diagnosi, non
vale per cercare di comprendere le tante persone che hanno
difficolta' nell'interazione sociale, sia essa al di sopra o al di
sotto della soglia diagnostica.
Raffaella Faggioli ha tra i suoi
assistiti degli Asperger capaci di scrivere dei libri descrivendo le
loro peculiari difficolta', aiutandoci cosi' a capire questa categoria di
persone che sino ad ora sono state oggetto di derisione da parte dei
pari e di punizione da parte degli insegnanti prima e dei superiori
poi.