Studio interessante, grazie per la segnalazione. Sarebbe importante conoscere eventuali differenze nella traiettoria di fragilità antecedente la nascita. Per il futuro, sarebbe utile valutare se l’anomalia della conduzione nervosa abbia correlazioni con parametri biochimici. Per esempio, l’aumento dello stress ossidativo (tra gli aspetti di maggior peso in ASD), potrebbe spiegare almeno in parte questi riscontri. Se così fosse, la dimostrazione precoce di uno squilibrio metabolico che ha note ripercussioni sul neurosviluppo (non solo sul nervo acustico), potrebbe suggerire interventi precoci, in grado di riequilibrare la situazione nella finestra di massima vulnerabilità per il neurosviluppo. Anomalie della conduzione nervosa presenti alla nascita verosimilmente compromettono i processi di integrazione neurosensorimotoria alla base del "cablaggio del connettoma", con possibili ripercussioni su tempi e modalità di acquisizione delle competenze in età evolutiva.
Circa la modesta partecipazione dei pediatri in queste valutazioni, è difficile ipotizzare un loro coinvolgimento fintanto che non inquadreranno i disordini del neurosviluppo secondo una prospettiva dinamica e sistemica.
Buona giornata
Cristina Panisi
Sicuramente da approfondire perchè, almeno nella mia esperienza il contributo del pediatra di base è stato nullo e anche le educatrici del nido hanno negato i nostri sospetti per non dover "gestire un problema" tutto a discapito della precocità dell'intervento._______________________________________________e articolo di Autism ResearchEnrico Toffolo
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